Se ne rese conto troppo tardi, era già in ascensore con le braccia cariche di pacchetti per cugini, zie, nipoti e anche un paio di amici di famiglia, riparati lì da tempeste o bonacce disperanti. Gli occhiali, aveva dimenticato (dove!?) gli occhiali. Da un paio d’anni aveva dovuto rinunciare alla soddisfazione di sentirsi dire: “Ah, ma alla tua età leggi ancora senza occhiali?”, e si era dotato di un paio di quelli da presbite che, due volte su tre, dimenticava. E dimenticava dove li aveva dimenticati

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